

Se avete un account Facebook vi capiterà spesso di trovare dei gruppi di discussione o dei funclub di questo o quel personaggio. Ce n'è uno “mandiamo un CLANDESTINO a casa di ogni perbenista di sinistra!!!! ” che merita una riflessione lunga quindici pagine per ogni parola che ne compone il titolo. Non ho saputo resistere, sono un debole, e ho dovuto lasciare un commento al quale ne sono seguiti altri abbastanza critici.
Se avrete pazienza di leggere tutto potrà esservi chiaro, spero, quale sia la deriva populistica che questo social network induce nelle persone.
Questo è il gruppo con il relativo statuto
Visto che fanno tanto i caritatevoli,e quando arriva un barcone fanno tanto i finti perbenisti (ma poi guai se toccano le loro cose) dicendo poverini hanno bisogno d'aiuto (ma non ricordano
che i nostri nonni che migrando dal sud italia verso il nord italia se non avevano gia un lavoro non gli davano casa N.B ed erano italiani).
QUINDI SE TANTO LI VOGLIONO CHE SE LI TENGANO LORO A CASA!!!
mandiamo un CLANDESTINO a casa di ogni perbenista di sinistra!!!! (cosi magari la pianteranno con queste scenate e la pianteranno di diffamare noi di destra che un minimo di buonsenso lo abbiamo ancora) .
N.B provo pena per molti dei disperati che arrivano,ma non possiamo vivere male noi per aiutare loro....
MI DISSOCIO DA TUTTE LE DISCUSSIONI O GLI INSULTI CHE STANNO INSERENDO GLI INFILTRATI AL GRUPPO
non sono piu ammessi insulti di ogni tipo alla mia persona ,se siete contrari al mio credo dite non concordo (evitate parolacce o minacce o procedero per vie legali)
ricordo a tutti che noi non vogliamo clandestini non continuate a rompere con sti stranieri!!!!
grazie
Questo invece è il mio primo commento
Imperfezioni alle 10.54 del 23 maggio
io manderei ogni perbenista di destra a casa di qualche clandestino, così per curiosità e veder che succede
Da qui in avanti tutta una serie di risposte
Giovanna Iosoio alle 13.14 del 23 maggio
Scusa Imperfezioni ma i perbenisti stanno a sinistra...noi di destra siamo i mostri razzisti non ricordi?
Imperfezioni alle 15.43 del 23 maggio
Ciao Giovanna Iosoio, se non ti dispiace ti faccio 4 domande, visto che mi hai tirato in ballo: tu dici di essere di destra ("noi di destra") e implicitamente dici a me di essere di sinistra (non includendomi nel tuo "noi").
Innanzi tutto vorrei tranqullizzarti e dirti che non sono di sinistra, nè di destra nè comunista nè tanto meno qualunquista. Ma non è importante.
Quindi:
1) Mi spiegheresti che significa essere di sinistra ed essere di destra e quali sono i valori della destra e della sinistra?
2) Sai esattamente qual è il contenuto della Bossi-Fini (legge di "destra" ?) e quali le sue conseguenze a livello di diritti umanitari? (Potresti trovarci anche una definizione di razzismo...)
3) Sai cosa è l'UNHCH e perché è stato tirato in ballo in questi giorni?
4) Sai cosa vuol dire il vocabolo "populismo"?
E' un invito a riflettere e non a polemizzare.
E non è una questione di destra o di sinistra.
Giovanna Iosoio alle 16.11 del 23 maggio
Ciao Imperfezioni rispondo tranquillamente alle tue domande...
Il mio dire "noi di destra" era per rispondere alla tua affermazione...che copio e incollo qui...""io manderei ogni perbenista di destra a casa di qualche clandestino, così per curiosità e veder che succede""...a quanto sento dai telegiornali e da chiacchierate tra amici i "perbenisti" che accusano l'attuale governo di razzismo e di cercare di riportare il nostro paese ad una dittatura e ad un regime di terrore vengono dal centro sinistra...credio sia futile fare qui un elenco di nomi politici!
Ora rispondo alle tue domande così dettagliate:
1) Oggi parlare di idealismo politico è una barzelletta...nella mia poca cultura politica, la destra è morta con Almirante e la sinistra con Berlinguer...loro erano VERI politici e credevano fortemente nello stato e lavoravano per il bene dello stato nonostante avessero pensieri ed ideali agli opposti ( ma nemmeno tanto)...Oggi la politica è uno scaldaposti...e noi poveri italiani che cerchiamo il male minore tra le fazioni. Berlusconi non è uno stinco di santo...ha molti scheletri negli armadi e molti ne sono già saltati fuori...ma lui...a differenza di altri promette e ci mette la faccia...non giustifica il non riuscire con la mancanza di mezzi o numeri...cosa che ha sempre fatto immancabilmente la sinistra quando ce la siamo ritrovata al governo. Non sono di destra, non sono di sinistra...non so dove mi trovo oggi politicamente...ma Berlusconi è di certo il male minore a mio avviso...o almeno ci mette la sua faccia sul patibolo!
2)La legge Bossi-Fini prevede l'espulsione "immediata" dei clandestini accertati, coloro che vengono trovati senza documenti d'identità vengono trasferiti in centro di permanenza "temporanea" affinchè vengano identificati.
3) La UNHCH è l'organizzazione per i rifugiati delle nazioni unite...è stata tirata in ballo agli inizi di maggio per il tira e molla che c'è stato tra l'Italia e Malta sul rifiuto di lasciar sbarcare degli immigrati...se non ricordo male erano libanesi...ma posso sbagliare.
4) Populismo....bè questa parola viene usata specialmente per il nostro mondo politico...accuserei senza diritto di replica di "populismo" il sig. Di Pietro...oppure vediamo...lo stesso Berlusca...a volte apre bocca senza accendere il cervello...ma di sicuro per il mio modesto giudizio...il re dei populisti è davvero Di Pietro...ops dimenticavo anche Pannella è un grande attore!
Io ho riflettuto...se non sei daccordo...sempre disponibile al dialogo...scusate se il commento è stato diviso ma nn entrava tutto...e Mauriziomi conosce ho fatto una sintesi!
Imperfezioni alle 16.47 del 23 maggio
Ciao, Giovanna
scusami ma hai risposto che: "Non sono di destra, non sono di sinistra...non so dove mi trovo oggi politicamente..." mentre prima avevi scritto: "noi di destra siamo i mostri razzisti". Comunque la digressione storica sulla fine di destra e sinistra è accettabile. Se poi apprezzi Berlusconi, il fatto che condisca tutti i suoi attacchi con l'aggettivo spregiativo "di sinistra" non ne fa certo un uomo di destra. Condividi? La legge Bossi-Fini, che ti piaccia o no, ha trasformato i "centri di accoglienza" in veri e propri lager. Berlusconi disse: "non sono prigionieri, possono anche andare a bere una birra se vogliono". Senza considerare poi i presidi e i medici spia. Tempo fa a Bari è morta una donna clandestina di TBC che per paura di essere espulsa non si è fatta curare. Questa cosa oltre che grave è pericolosa per tutti noi. L'Italia ha violato un trattato ratificato nel 1951 con l'ONU sui diritti dei rifugiati politici.
Inoltre ha firmato con la Libia un trattato che in due parole dice che se la Libia si prende i clandestini che arrivano in Italia, L'Italia la ricompenserà con infrastrutture (autostrade). Gheddafi ha cancellato la giornata dell'odio verso l'Italia e l'ha ribattezzata giornata dell'amicizia: ti tornano i conti?
Riguardo a Di Pietro non capisco cosa ci sia di popolistico nell'affermare che in parlamento ci sono dei condannati in via definitiva, che il Lodo Alfano (Ghedini) sia anticostituzionale poichè pone 4 cittadini sopra la legge contro l'articol 3 della nostra Costituzione (che ahimè è stata definita di sinistra sic!): è semplicemente la verità.
Su Pannella si può dire davvero di tutto e può anche starti antipatico ma non dimentichiamoci che è grazie a persone come lui che l'Italia è un po' meno bigotta e moralista di prima. Il divorzio e l'aborto sono state due conquiste storiche della società civile.
Concludo dicendo che contesto il fatto che il problema dei clandestini sia riconducibile alla destra o alla sinistra e ai relativi perbenisti. Speravo che si capisse l'ironia della mia primissima risposta.
Perché invece non cerchiamo le radici e le cause di questo flusso migratorio?
I clandestini sono esseri umani come noi o sono bestie? Hanno i nostri stessi diritti umani? Perché una persona dovrebbe abbandonare la propria casa? Cosa lo spinge? Di chi è la colpa? Della destra o della sinistra?
Maurizio Evoinon alle 16.51 del 23 maggio
ce una grande differenza tra clandestino e immigrato
Giovanna Iosoio alle 17.00 del 23 maggio
Maurizio Evoinon ha centrato...c'è differenza tra clandestino e immigrato...ma al dunque esiste il fatto che L'Italia e gran parte degli Italiani sono saturi di criminalità importata...ne abbiamo tanta della nostra...La rabbia di oggi è dovuta ad anni e anni di accoglienze indiscriminate...ci sarà anche tanta brava gente disperata...ma questi spariscono davanti ai tantissimi che seguono la criminalità...Io da Italiana ti dico che non riesco + a essere accondiscendente verso nessuno che arrivi nel mio paese da clandestino...ed IO da italiana sono obbligata a pagare loro acqua, luce, cibo e un letto...a mettere i miei figli in lista per l'asilo dopo i zingari....a dover pagare un affitto esorbitante ed essere in una lista per una casa del comune...ma sempre dopo le minoranze...io come tutti voi mi alzo la mattina e vado a lavorare, pago le tasse e vedo i miei diritti dopo quelli di immigrati e clandestini...Come ho detto prima non riesco + a tollerare! Se potessi manderei via tutti!
Di chi è la colpa...sincera? Non me ne frega + niente...tu parli come un libro stampato...quando parlerai con la tua esperienza quotidiana forse ci cpiremo...e se invece la pensi davvero così e l'Italia ti piace così bè che dire...ti invidio dal profondo del cuore...
Buona giornata a tutti!
Imperfezioni alle 18.07 del 23 maggio
La Bossi-Fini dice che per avere un permesso di soggiorno (ed essere quindi regolari) devi avere un contratto di lavoro.Qualsiasi persona non comunitaria che arrivi in Italia, quindi un immigrato extracomunitario, senza contratto di lavoro è un clandestino: questa è la grande differenza tra l'immigrato e il clandestino.Nei cantieri un'altissima percentuale di operai muoiono il loro primo giorno di lavoro. Significa che fino al giorno prima erano clandestini e che il giorno della loro morte sono stati "regolarizzati" tramite contratto di lavoro e sono diventati immigrati: morti.
E con questo ho risposto a Maurizio
Siccome mi si è detto che parlo come un libro stampato porto la mia testimonianza diretta.
Io sono un immigrato ma essedo in possesso di permesso di soggiorno, per nascita, ho potuto lavorare lontano da casa mia.Perché ho lasciato casa? Per garantirmi un futuro più dignitoso: è questo e non altro che spinge una persona ad emigrare.
Solo pochi anni fa la Lega se la prendeva con i meridionali, i terùn, che "rubavano il posto ai settentrionali".
La Lega su questa idea populistica e razzista ci ha fondato un partito.
Poi l'idea è diventata anche "Roma Ladrona", quindi i nemici erano diventati i non-padani ed ora, se guardi in giro per la Lombardia e il Veneto, ci sono i manifesti elettorali dei pelle rossa "che hanno subito l'immigrazione ed ora vivono nelle riserve": questo è un esempio di populismo, cioè trovare un nemico comune, vero o presunto tale, che sia l'antidoto ad un malessere vero o percepito (in genere indotto dai media).
Il razzismo sta nel fatto che si pretende che una persona non debba sperare in un futuro migliore perché non è italiano. Cosa fareste se capitasse a voi?
Se ci si riferisce ai Rom, beh quelli non sono clandestini ma immigrati perché sono diventati cittadini comunitari liberi di muoversi sul territorio europeo come lo siamo tutti noi: la libera circolazione di cose e persone è uno dei principi della Costituzione Europea e l'Italia l'ha ratificata.
Personalmente i Rom accattoni che stanno ad ogni incrocio non li posso vedere ma per fortuna ci sono le "Ronde Padane" anticostituzionali a difenderci.
La verità è che le forze dell'ordine hanno sempre meno soldi: le auto sono spesso ferme senza benzina e non ci sono più concorsi per entrare in Polizia: significa che si sta riducendo il personale.
Chi ci difenderà? Le Ronde Padane?
L'Italia così com'è non mi piace affatto sia ben chiaro ma sono convinto che affondare un barcone di disperati, come tanti vorrebbero fare, non sia la soluzione. Sono convinto che come italiani ci meritiamo una classe politica più attenta e vicina ai noi cittadini e che non faccia solo proclami.
Mia sorella e mia madre lavorano alla scuola pubblica e sono loro la mia testimonianza diretta di quello che succede.
Ci sono molti bambini stranieri o di origine straniera che frequentano insieme ai loro coetanei italiani.
Forse sarà un caso ma in classe di mia madre il più bravo è proprio un ragazzino Rom e in classe di mia sorella invece è una bambina somala la più brava in matematica. La verità è che questa gente vuole integrarsi con noi e diventare italiana e noi abbiamo il dovere morale, per quanto difficoltoso, di aiutarli.
Lo Stato, invece, deve occuparsi della sicurezza e difenderci dai delinquenti che la maggior parte delle volte sono nostri connazionali e deve garantire a tutti i cittadini pari opportunità e dignità.
Mi scuso per la lungaggine e vi auguro tutto il bene possibile.

MILANO - Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, inviperito martedì 31 marzo si era scagliato contro «quegli imbecilli che si divertono a diffondere notizie false», chiedendo una punizione. Tra gli «imbecilli» c'era Giampaolo Giuliani, ricercatore presso i Laboratori nazionali del Gran Sasso che, in seguito allo sciame sismico che sta interessando l'Abruzzo da più di un mese, aveva lanciato l'allarme: la regione sarà colpita domenica 29 marzo da un terremoto «disastroso». Giuliani è stato denunciato per procurato allarme. E Bertolaso ha ripetuto che «lo sanno tutti che i terremoti non si possono prevedere».
ALLARME - Nella notte del 29 marzo c'era infatti stato a Sulmona un terremoto di 4 gradi della scala Richter. Questo e la «profezia» aveva fatto scattare il panico tra i cittadini di Sulmona e dintorni. L'analisi di Giuliani era basata sull'analisi di un gas radioattivo, il radon, che si libera dal sottosuolo quando le faglie vengono attivate il gas trova una via di fuga giungendo in superficie. Giuliani aveva dato anche un'indicazione precisa dell'allarme: da lì a poche ore. Il sisma però non era avvenuto. Ma la terra si è scatenata circa una settimana dopo. E ora le polemiche divampano. Anche se, per onestà, occorre dire che un conto è dire «ci sarà un terremoto», un altro è dire con precisione in quale zona colpirà e soprattutto quando. Per evitare di far evacuare migliaia di persone per settimane intere prima che succeda effettivamente qualcosa.